Per gli amanti della poesia
 

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pecco 21 Feb 2016 15:29
E' passato mezzo secolo
e a me pare come volato
ma a ripensarci trasecolo
per come tutto è cambiato.

Le mie mani sono ancora mie,
i piedi sono i miei piedi,
ma nelle case e per le vie
quel che vedevi ora lo vedi?

Questo mi chiedo e dico no:
l'umanità fece il suo gioco,
pensavamo da piccoli ai robot,
al loro posto, palle di fuoco.

Perché sciolto ogni ghiacciaio
con l'effetto serra a mille
trascurando più di un dettaglio
sono poi nate solo scintille.

Così io e i superstiti come me
stiamo attenti a non bruciare,
mi chiedo però ancora perché
e dove mai andremo a parare.

Infine penso: è il sessantasei,
quasi il numero della bestia:
il fuoco è l'Inferno per i rei
o è il focolare della dea Estia?

Mentre sono così sovrappensiero
una palla di fuoco mi colpisce:
non brucio! E' anzi un uomo vero
che mi sorride e mi pure capisce.

Capisco così che nel presente
vale la regola di ieri e domani:
non bisogna fuggire dalla gente,
la salvezza è nei rapporti umani.
Pier 25 Feb 2016 06:22
Il 21/02/2016 15:29, pecco ha scritto:
> E' passato mezzo secolo
> e a me pare come volato
> ma a ripensarci trasecolo
> per come tutto è cambiato.

> Capisco così che nel presente
> vale la regola di ieri e domani:
> non bisogna fuggire dalla gente,
> la salvezza è nei rapporti umani.

Sperimentato, quasi casualmente,
in questi giorni che tutto è niente

Solo qualche fatto fortuito in apparenza
ti fa ripenssare all'intera esistenza

Se non hai il seguito ben preparato
rimani quasi di sicuro assai fregato

Tra le prime cose ci vuole amore,
ma non basta dirlo a tutte l'ore

E' inver cosa fondamentale ma obliata
seguitar quello fatto con appagata

arte, che a noi stessi serve seguitare
per sentirci vivi e non collassare

Questo è a noi stessi quell'amore
che ci tonifica nel viver con ardore
Pier 7 Mag 2016 21:57
Il 21/02/2016 15:29, pecco ha scritto:
> E' passato mezzo secolo
> e a me pare come volato
> ma a ripensarci trasecolo
> per come tutto è cambiato.

> Capisco così che nel presente
> vale la regola di ieri e domani:
> non bisogna fuggire dalla gente,
> la salvezza è nei rapporti umani.

Sperimentato, quasi casualmente,
in questi giorni che tutto è niente

Solo qualche fatto fortuito in apparenza
ti fa ripenssare all'intera esistenza

Se non hai il seguito ben preparato
rimani quasi di sicuro assai fregato

Tra le prime cose ci vuole amore,
ma non basta dirlo a tutte l'ore

E' inver cosa fondamentale ma obliata
la cura di quello fatto
cristina punto e basta 25 Mag 2016 15:56
Il giorno domenica 21 febbraio 2016 15:29:52 UTC+1, pecco ha scritto:
> E' passato mezzo secolo
> e a me pare come volato
> ma a ripensarci trasecolo
> per come tutto è cambiato.
>
> Le mie mani sono ancora mie,
> i piedi sono i miei piedi,
> ma nelle case e per le vie
> quel che vedevi ora lo vedi?
>
> Questo mi chiedo e dico no:
> l'umanità fece il suo gioco,
> pensavamo da piccoli ai robot,
> al loro posto, palle di fuoco.
>
> Perché sciolto ogni ghiacciaio
> con l'effetto serra a mille
> trascurando più di un dettaglio
> sono poi nate solo scintille.
>
> Così io e i superstiti come me
> stiamo attenti a non bruciare,
> mi chiedo però ancora perché
> e dove mai andremo a parare.
>
> Infine penso: è il sessantasei,
> quasi il numero della bestia:
> il fuoco è l'Inferno per i rei
> o è il focolare della dea Estia?
>
> Mentre sono così sovrappensiero
> una palla di fuoco mi colpisce:
> non brucio! E' anzi un uomo vero
> che mi sorride e mi pure capisce.
>
> Capisco così che nel presente
> vale la regola di ieri e domani:
> non bisogna fuggire dalla gente,
> la salvezza è nei rapporti umani.

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