Per gli amanti della poesia
 

[rp] - La piazza (cesso.)

antoniociavolino@gmail.com 29 Mar 2015 13:22
Diseredata piazza di basalto
e di panchine incise
a cuore, parole d'amore,
devastata nelle palme
sfogliate come verza.

Quante volte sono stato
ad ascoltar la luna
nel pozzo dei metri risonanti
ed altri canti. Quanti crepuscoli,
tramonti o aurore, ho contemplato
mentre s'illuminava
l'ultimo lampione o
si spegneva agli echi.

Povera piazza mia angolare
pietra di miglia ripercorse
e mari, ali, unguenti
per lenire mali. Piazza
viandata di ******* spammate d'adescamento
- questo e' il momento -
transito di barrocci,
ciucci, cocci.

Io ci ritorno e di*****rno
trovo il viale, funerale
di pie donne, malanni, danni,
inganni. Ma tuttavia non muore,
questa piazza: è di basalto
forte, contrafforte senza tempo
al vento, al mutamento vano, insano
e punt'e accapo. Al fondo

basta poco, un lume fioco,
un attimo di stelle, il riso
delle ancelle, e se ne va
questo gonfiar di pelle.

Qualcuno se la gode, pensa,
posto che pensi, saran finiti
quei momenti intensi,
di gusto un po' melo', il senso
del retro' e mamma mia!
tutta la prosodia o la prosopopea
di qualche malcreato. Sbagliato!

ché questa piazza qui
non muore ancora, né morirà
giammai, magari s'im*****a,
forse si fa squallore,
per qualche verso ancora
e finché dura, questa piazza
io amo frequentare, pure
se m'eccepisco che a volte
non capisco. Ricordo
le nottate, le albe,
le ubriacate; il sole
nella luna, la duna
oltre la cruna, gli astri
ed i poetastri; fanciulli
e criminali, i meriggiar,
i versi, le colonne,
il lupanare; tracce d'uomini,
segni di donne vere.

Potrei continuare
solo che non ho tempo
d'elencare così ripasso,
osservo senza contemplare.
E rido amaro ché qualche caro
amico senz'affetto, per suo
super diletto, super-
ficiale mente, così me l'ha
ridotta, questa piazza,
rotta d'ossa e di...

speculo, troppo, adesso.

Cesso.

^

it.arti.poesia 12/02/2003
GIOVANNI FILOCAMO 30 Mar 2015 11:28
Il giorno domenica 29 marzo 2015 13:22:18 UTC+2, antonioc...@gmail.com ha
scritto:
> Diseredata piazza di basalto
> e di panchine incise
> a cuore, parole d'amore,
> devastata nelle palme
> sfogliate come verza.
>
> Quante volte sono stato
> ad ascoltar la luna
> nel pozzo dei metri risonanti
> ed altri canti. Quanti crepuscoli,
> tramonti o aurore, ho contemplato
> mentre s'illuminava
> l'ultimo lampione o
> si spegneva agli echi.
>
> Povera piazza mia angolare
> pietra di miglia ripercorse
> e mari, ali, unguenti
> per lenire mali. Piazza
> viandata di ******* > spammate d'adescamento
> - questo e' il momento -
> transito di barrocci,
> ciucci, cocci.
>
> Io ci ritorno e di*****rno
> trovo il viale, funerale
> di pie donne, malanni, danni,
> inganni. Ma tuttavia non muore,
> questa piazza: è di basalto
> forte, contrafforte senza tempo
> al vento, al mutamento vano, insano
> e punt'e accapo. Al fondo
>
> basta poco, un lume fioco,
> un attimo di stelle, il riso
> delle ancelle, e se ne va
> questo gonfiar di pelle.
>
> Qualcuno se la gode, pensa,
> posto che pensi, saran finiti
> quei momenti intensi,
> di gusto un po' melo', il senso
> del retro' e mamma mia!
> tutta la prosodia o la prosopopea
> di qualche malcreato. Sbagliato!
>
> ché questa piazza qui
> non muore ancora, né morirà
> giammai, magari s'im*****a,
> forse si fa squallore,
> per qualche verso ancora
> e finché dura, questa piazza
> io amo frequentare, pure
> se m'eccepisco che a volte
> non capisco. Ricordo
> le nottate, le albe,
> le ubriacate; il sole
> nella luna, la duna
> oltre la cruna, gli astri
> ed i poetastri; fanciulli
> e criminali, i meriggiar,
> i versi, le colonne,
> il lupanare; tracce d'uomini,
> segni di donne vere.
>
> Potrei continuare
> solo che non ho tempo
> d'elencare così ripasso,
> osservo senza contemplare.
> E rido amaro ché qualche caro
> amico senz'affetto, per suo
> super diletto, super-
> ficiale mente, così me l'ha
> ridotta, questa piazza,
> rotta d'ossa e di...
>
> speculo, troppo, adesso.
>
> Cesso.
>
> ^
>
> it.arti.poesia 12/02/2003

il primo amore non si scorda mai
antoniociavolino@gmail.com 1 Apr 2015 23:18
Il giorno lunedì 30 marzo 2015 11:28:06 UTC+2, GIOVANNI FILOCAMO ha scritto:

> ...
>
> il primo amore non si scorda mai

è la verità
:)
Donatella 22 Apr 2015 14:34
Il giorno domenica 29 marzo 2015 13:22:18 UTC+2, antonioc...@gmail.com ha
scritto:
> Diseredata piazza di basalto
> e di panchine incise
> a cuore, parole d'amore,
> devastata nelle palme
> sfogliate come verza.
>
> Quante volte sono stato
> ad ascoltar la luna
> nel pozzo dei metri risonanti
> ed altri canti. Quanti crepuscoli,
> tramonti o aurore, ho contemplato
> mentre s'illuminava
> l'ultimo lampione o
> si spegneva agli echi.
>
> Povera piazza mia angolare
> pietra di miglia ripercorse
> e mari, ali, unguenti
> per lenire mali. Piazza
> viandata di ******* > spammate d'adescamento
> - questo e' il momento -
> transito di barrocci,
> ciucci, cocci.
>
> Io ci ritorno e di*****rno
> trovo il viale, funerale
> di pie donne, malanni, danni,
> inganni. Ma tuttavia non muore,
> questa piazza: è di basalto
> forte, contrafforte senza tempo
> al vento, al mutamento vano, insano
> e punt'e accapo. Al fondo
>
> basta poco, un lume fioco,
> un attimo di stelle, il riso
> delle ancelle, e se ne va
> questo gonfiar di pelle.
>
> Qualcuno se la gode, pensa,
> posto che pensi, saran finiti
> quei momenti intensi,
> di gusto un po' melo', il senso
> del retro' e mamma mia!
> tutta la prosodia o la prosopopea
> di qualche malcreato. Sbagliato!
>
> ché questa piazza qui
> non muore ancora, né morirà
> giammai, magari s'im*****a,
> forse si fa squallore,
> per qualche verso ancora
> e finché dura, questa piazza
> io amo frequentare, pure
> se m'eccepisco che a volte
> non capisco. Ricordo
> le nottate, le albe,
> le ubriacate; il sole
> nella luna, la duna
> oltre la cruna, gli astri
> ed i poetastri; fanciulli
> e criminali, i meriggiar,
> i versi, le colonne,
> il lupanare; tracce d'uomini,
> segni di donne vere.
>
> Potrei continuare
> solo che non ho tempo
> d'elencare così ripasso,
> osservo senza contemplare.
> E rido amaro ché qualche caro
> amico senz'affetto, per suo
> super diletto, super-
> ficiale mente, così me l'ha
> ridotta, questa piazza,
> rotta d'ossa e di...
>
> speculo, troppo, adesso.
>
> Cesso.
>
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>
> it.arti.poesia 12/02/2003

E' semplicemente splendida, Antonio, perchè non la posti anche di là? La
condivido sul mio diario, la immortalo... insomma, qualcosa faccio!

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