Per gli amanti della poesia
 

La prima volta

cristina punto e basta 16 Dic 2015 11:14
(Lo so, non è una poesia, è solo il ricordo di un poeta)

La prima volta che l'ho visto, ho notato un buco di sigaretta sulla canottiera,
aveva aperto la porta così, senza pudore.
Era uno a cui non fregava nulla dell'esteriorità, badava solo all'essenza e me
ne sono innamorata all'istante.
La sua essenza era palpabile come quella bruciatura esposta con nonchalance.
Era la versione tangibile di Charles Bukowski.
Ho amato tutto di lui, la sua calma, la sua voce profonda e morbida, il suo
odore buono e semplice come il caffè al mattino, il suo "mettiti comoda".
La sua gentilezza era una carezza d'altri tempi.
I suoi modi da nobile decaduto, il suo arrivare senza insistere, era un buon
vino da assaporare con tranquillità, ma io avevo troppa avidità e poco tempo.
Ce le spartivamo come buoni amici quelle poche ore, parlavamo di tutto e di
nulla, era un grande amante, uno che non lesina ed io stavo al suo gioco.
Sprizzava saggezza mista a pazzia, era un bolo di dolore masticato per troppo
tempo.
La sua pelle era il mio tempio e aveva due natiche da paura, piccole e sode,
ultimo baluardo della sua giovinezza.
Era freddo e profondo come il mare d'inverno eppure sapeva accendersi come il
fuoco se qualcuno faceva il mio nome.
Era un sapiente guazzabuglio di sconcerie e tenerezze.
La sua ******* sapeva di fumo, tristezza e nostalgia.

Mi aveva detto:
La tua prima volta non l'hai vissuta con me ******* , ma ti prometto che per il
resto dei miei giorni, ogni giorno sarà la tua prima volta.
pgm 16 Dic 2015 14:01
Il 16/12/2015 11:14, cristina punto e basta ha scritto:
> (Lo so, non è una poesia, è solo il ricordo di un poeta)
>
> La prima volta che l'ho visto, ho notato un buco di

> Ce le spartivamo come buoni amici quelle poche ore, parlavamo di tutto e di
nulla, era un grande amante, uno che non lesina ed io stavo al suo gioco.
> Sprizzava saggezza mista a pazzia, era un bolo di dolore masticato per troppo
tempo.
> La sua pelle era il mio tempio e aveva due natiche da paura, piccole e sode,
ultimo baluardo della sua giovinezza.
> Era freddo e profondo come il mare d'inverno eppure sapeva accendersi come il
fuoco se qualcuno faceva il mio nome.
> Era un sapiente guazzabuglio di sconcerie e tenerezze.
> La sua ******* sapeva di fumo, tristezza e nostalgia.
>
> Mi aveva detto:
> La tua prima volta non l'hai vissuta con me ******* , ma ti prometto che per
il resto dei miei giorni, ogni giorno sarà la tua prima volta.

I vividi ricordi
hanno quasi il potere di far rivivere la storia
e di concederci la voglia di proseguire
alle 5 della sera
Pochissimi, come per es Bacone, sono nati eletti
e predestinati a percepire il senso della natura.
Codesti vivono permanentemente l ******* del mondo;
quello che l'uomo vuol possedere sempre più
benchè si comprenda che l'essere umano non è
per il mondo.
cerchiamo l'altra metà che non si trova
cristina punto e basta 16 Dic 2015 19:25
Il giorno mercoledì 16 dicembre 2015 14:01:42 UTC+1, pgm ha scritto:
> Il 16/12/2015 11:14, cristina punto e basta ha scritto:
>> (Lo so, non è una poesia, è solo il ricordo di un poeta)
>>
>> La prima volta che l'ho visto, ho notato un buco di
>
>> Ce le spartivamo come buoni amici quelle poche ore, parlavamo di tutto e di
nulla, era un grande amante, uno che non lesina ed io stavo al suo gioco.
>> Sprizzava saggezza mista a pazzia, era un bolo di dolore masticato per
troppo tempo.
>> La sua pelle era il mio tempio e aveva due natiche da paura, piccole e sode,
ultimo baluardo della sua giovinezza.
>> Era freddo e profondo come il mare d'inverno eppure sapeva accendersi come
il fuoco se qualcuno faceva il mio nome.
>> Era un sapiente guazzabuglio di sconcerie e tenerezze.
>> La sua ******* sapeva di fumo, tristezza e nostalgia.
>>
>> Mi aveva detto:
>> La tua prima volta non l'hai vissuta con me ******* , ma ti prometto che
per il resto dei miei giorni, ogni giorno sarà la tua prima volta.
>
> I vividi ricordi
> hanno quasi il potere di far rivivere la storia
> e di concederci la voglia di proseguire
> alle 5 della sera
> Pochissimi, come per es Bacone, sono nati eletti
> e predestinati a percepire il senso della natura.
> Codesti vivono permanentemente l ******* del mondo;
> quello che l'uomo vuol possedere sempre più
> benchè si comprenda che l'essere umano non è
> per il mondo.
> cerchiamo l'altra metà che non si trova

Ti ringrazio per la lettura e il gentile commento.
Grazie a te ho ricordato anche Shiele, uno dei miei preferiti che ben si accorda
a ciò che hai detto.

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