Per gli amanti della poesia
 

dove sei anche tu

cristina punto e basta 5 Ott 2015 13:21
Torno qui
con una scusa che
assaporo
di tanto in tanto
torno qui
a cercarmi, a cercarti,
sono tante,
parole confuse
in connessione lenta
scritte su carta assorbente
tatuaggi sotto pelle
che tu solo sai
.
come un punto
prima di cominciare,
una nota, la prima,
mi troverai lì
dove sei anche tu
.
due minuti e mezzo
più dolce che mai
abbracciami qui
per un istante
che poi torno
vivo e mi consolo
su guance morbide
che sanno ancora di latte
sotto occhi azzurro grigi
che ...
erano i tuoi
versidiversi@gmail.com 13 Ott 2015 12:52
Capisco, sei tornata, e con la scusa
di scribacchiare ancora per cercarmi
o per cercarti in pace, senza armi,
e con parole scritte alla rinfusa.

Ed ero Pigmalione, e tu la musa,
capace di stordirmi ed ispirarmi
e rileggendo adesso questi carmi
rivedo il tuo riflesso, mia Medusa.

Non impietrisco più, la disillusa
speranza è sgretolata fino a farmi
sorridere di questa rima ottusa:

e se i ritorni sono falsi allarmi
(sappiamo entrambi che la storia è chiusa)
ancora ti rinfaccio il non amarmi.










Il giorno lunedì 5 ottobre 2015 13:21:44 UTC+2, cristina punto e basta ha
scritto:
> Torno qui
> con una scusa che
> assaporo
> di tanto in tanto
> torno qui
> a cercarmi, a cercarti,
> sono tante,
> parole confuse
> in connessione lenta
> scritte su carta assorbente
> tatuaggi sotto pelle
> che tu solo sai
> .
> come un punto
> prima di cominciare,
> una nota, la prima,
> mi troverai lì
> dove sei anche tu
> .
> due minuti e mezzo
> più dolce che mai
> abbracciami qui
> per un istante
> che poi torno
> vivo e mi consolo
> su guance morbide
> che sanno ancora di latte
> sotto occhi azzurro grigi
> che ...
> erano i tuoi
cristina punto e basta 14 Ott 2015 09:27
> Capisco, sei tornata, e con la scusa
> di scribacchiare ancora per cercarmi
> o per cercarti in pace, senza armi,
> e con parole scritte alla rinfusa.

> Ed ero Pigmalione, e tu la musa,
> capace di stordirmi ed ispirarmi
> e rileggendo adesso questi carmi
> rivedo il tuo riflesso, mia Medusa.

> Non impietrisco più, la disillusa
> speranza è sgretolata fino a farmi
> sorridere di questa rima ottusa:

> e se i ritorni sono falsi allarmi
> (sappiamo entrambi che la storia è chiusa)
> ancora ti rinfaccio il non amarmi.

Per un attimo il ticchettio strampalato del mio cuore è inciampato sopra a un
paio di battiti che i piedi son tornati a papera, gli occhi si sono sciolti in
un sudore di mani e le mani si sono schiuse come sotto il sole anime ritrovate,
ma solo un attimo ti ho riconosciuto, il perché io lo so e tu lo sai, per
sempre, soli come alberi protesi

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