Per gli amanti della poesia
 

Al mio docente di italiano e di vita

pecco 5 Ott 2015 20:24
I ricordi sono pietre vive,
magari il tempo li cambia
ma non li può spegnere.
E nei miei ricordi accesi
anche tu sarai sempre vivo
per quanto mi hai insegnato.
Mi hai insegnato l'umiltà,
la compostezza, la capacità
di formare un'idea studiando.
E mai una parola fuori posto,
anche quando il Fato, ingrato,
t'ha strappato il fiore più bello.
Mai un atteggiamento dall'alto,
anche anni dopo, in politica,
e volevi leggessi i miei scritti.
Ora, mentre continuerai a vivere
in me e in coloro che hai amato,
riabbraccerai finalmente Luca.
Kaschey, l'immorale 13 Ott 2015 13:18
Peccato che il docente d'italiano
non insegnasse a comporre versi:
un Pecco meno incline a compiacersi
farebbe meno, meglio e non invano!

Purtroppo si fa prendere la mano
e certi buoni spunti van dispersi
nel calderone: occorre trattenersi
dall'essere prolissi, andarci piano.

Ma che lo dico a fare? Io per primo
verseggio *****eggiando e viceversa,
ed ogni tanto vado a capo e rimo;

un buon poeta parla poco e tace
ma con cialtroni come noi è persa
per questa incontinenza che ci piace.

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